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La procedura di Mediazione

Il modo più semplice, veloce e conveniente per risolvere ogni controversia

Procedura di mediazione

La mediazione è una procedura di risoluzione delle controversie in base alla quale una terza persona imparziale, il conciliatore, assiste le parti in conflitto, accompagnando la loro negoziazione e dirigendole verso la ricerca di accordi reciprocamente soddisfacenti. Ma soprattutto la conciliazione rappresenta il modo più semplice, veloce e conveniente per risolvere ogni controversia.

Il CSF è accreditato presso il Ministero di Grazia e Giustizia (PDG 17/3/2010) con il n. 69 nel registro degli enti accreditati per la formazione dei mediatori civili ed è organismo di mediazione accreditato al n. 240 del Registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione.

I mediatori del CSF, formati utilizzando le più moderne ed innovative tecniche di preparazione sulla materia, sono figure altamente professionali e quindi capaci di gestire tutte le materie di conflitto previste dalla normativa vigente.

 

La mediazione è rivolta:

Alla mediazione può accedere qualunque soggetto, volontariamente ovvero in ossequio a quanto previsto come condizione di procedibilità della domanda giudiziale ai sensi del D.Lgs. 28/2010, per la conciliazione di una controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili.

Le parti partecipano al primo incontro personalmente o per il tramite del proprio rappresentante il cui nominativo è stato indicato alla segreteria dell’organismo con le modalità di cui agli articoli precedenti , debitamente assistite dal proprio avvocato.

 

L’avviamento della procedura

Ai sensi dell’art.4 del D.Lgs. 28/2010 la procedura ha inizio a seguito di presentazione di apposita domanda di mediazione presso la segreteria dell’Organismo adito in uno con il deposito dell’attestazione di versamento di euro 40,00 + iva per le spese di avvio, a valere sull’indennità complessiva dovuta per l’espletamento del servizio di mediazione ovvero, per i soggetti che si trovano nelle condizioni per l’ammissione al patrocinio gratuito da parte dello Stato ai sensi dell’art. 76 del T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia e che quindi potranno avvalersi dell’esonero per il pagamento delle indennità dovute per il servizio, con la trasmissione di apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i requisiti per l’esonero accompagnata dai relativi documenti giustificativi resi conformi all’originale ai sensi di legge. In caso di incompleta presentazione della domanda, ovvero di mancato versamento dell’indennità o ancora in caso di mancata consegna della documentazione di cui sopra per i soggetti non abbienti, la segreteria non potrà ricevere la domanda. La domanda potrà essere presentata in forma libera e depositata presso la sede del CSF.

 

Chi svolge la procedura:

Il mediatore incaricato condurrà la procedura di mediazione nel rispetto delle disposizioni delle norme del decreto legislativo n. 28 del 4 marzo 2010.

Le parti hanno diritto di accesso agli atti del procedimento di mediazione da loro depositati in sessione comune e ciascuna parte ha diritto di accesso agli atti depositati nelle rispettive sessioni separate. Gli atti vengono custoditi dall’Organismo in apposito fascicolo, anche virtuale, registrato e numerato, per un periodo di tre anni dalla conclusione della procedura.. Il mediatore e le parti concordano di volta in volta quali tra gli atti eventualmente pervenuti al di fuori delle sessioni private devono essere ritenuti riservati.

 

Dove:

La procedura di mediazione si svolgerà presso la sede dell’Organismo individuata dal responsabile ovvero,  nel caso di richiesta espressa, presso quella indicata dall’istante e, ritenuta idonea dal Responsabile dell’Organismo. E’ fatta salva la possibilità di deroga rispetto a tale luogo con l’espresso consenso delle parti, del mediatore e del Responsabile dell’organismo, il quale, nel designare il diverso luogo di svolgimento della procedura o, nell’accettare quello richiesto dalle parti o dal mediatore, dovrà sempre verificare che esso permetta il rispetto dell’obbligo di segretezza e riservatezza, nonché che esso sia tecnicamente idoneo allo svolgimento della procedura.

 

Il primo incontro:

Nel primo incontro, il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione.

Il mediatore, sempre nello stesso primo incontro, invita poi le parti ed i loro avvocati ad esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione e, nel caso positivo, procedere allo svolgimento. In caso di esito favorevole alla continuazione, il mediatore concorda con le parti ed i loro avvocati il calendario del procedimento, prevedendo sessioni congiunte e separate, che è loro comunicato per accettazione.

Le comunicazioni alle parti, successive a quelle relative al primo incontro, potranno essere loro inviate anche per fax oppure posta elettronica anche certificata, comunicata dagli stessi all’organismo anche in sede di primo incontro, su apposito format predisposto dalla segreteria.

Il mediatore, qualora le parti od una sola di esse, si avvalga di rappresentanti, potrà richiederne la comparizione personale.

In caso di mancato accordo all’esito del primo incontro nessun compenso è dovuto per l’Organismo di mediazione ad eccezione delle spese di avvio e delle spese vive sostenute per le convocazioni delle parti e, regolarmente documentate.

 

Contenuto dell’istanza di mediazione

L’istanza dovrà contenere a pena di inammissibilità:

  1. le generalità della parte richiedente con i recapiti anche telefonici ed elettronici ed il codice fiscale;
  2. le generalità e l’indirizzo della parte invitata alla conciliazione;
  3. una sommaria descrizione dei fatti e dei motivi del contendere, delle questioni controverse e dell’oggetto della domanda;
  4. l’indicazione del valore della lite e criteri in base ai quali esso è stato determinato;
  5. le generalità del soggetto che parteciperà al procedimento in rappresentanza della parte. In allegato verrà presentata copia del mandato conferito al difensore ovvero procura speciale autenticata o altro titolo attestante la legittimazione del rappresentante. Da tale documentazione dovranno essere chiaramente evinti i poteri dell’attività dello stesso che non potranno essere circoscritti in modo da renderne impossibile la sottoscrizione dell’accordo finale;
  6. eventuale richiesta della sede presso cui tenere la mediazione


Alla domanda potranno essere allegati tutti i documenti che la parte ritiene utile o necessario allegare specificando espressamente quale vuole che rimangano riservati e diretti al solo mediatore. In ogni caso, qualora la controversia abbia ad oggetto diritti reali, la parte dovrà allegare i titoli che attestino la propria legittimazione a partecipare alla risoluzione della controversia.

La parte deve dichiarare di conoscere il regolamento dell’organismo e deve autorizzare il trattamento dei dati personali, esclusivamente per il procedimento di mediazione.

Dovrà infine dichiarare di impegnarsi a corrispondere i diritti di mediazione e di questi, la metà prima dell’inizio del secondo incontro, nonché di essere informata che le spese di mediazione sono dovute in solido da ciascuna parte che ha aderito al procedimento.

La presentazione della domanda potrà essere effettuata anche mediante compilazione della stessa presso la postazione di lavoro messa a disposizione dell’Organismo presso la propria sede. Nella compilazione della stessa, la parte potrà chiedere l’ausilio del personale della Segreteria che, in ogni caso, non potrà fornire assistenza legale o giuridica, ma elusivamente tecnica.

Il deposito della domanda di mediazione costituisce accettazione del regolamento e delle tariffe di cui alla tabella allegata al presente regolamento.

 

Modalità di presentazione della domanda

La domanda scaricabile dal sito, potrà essere presentata presso la sede del CSF, a mezzo fax al numero +39 0810609091, a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure presentata direttamente dalla parte istante, ovvero avvalendosi dell’ausilio di un difensore all’uopo incaricato, in uno con l’attestazione del versamento delle spese di avvio (40 € + iva). La domanda può essere presentata anche tramite Raccomandata A/R a CSF Centro Servizi e Formazione s.r.l., via Signorelli, 27 - 80017 Melito di Napoli (NA), allegando alla stessa copia dell’avvenuto pagamento delle spese di avvio a mezzo bonifico bancario.

Per avviare la procedura di mediazione basta compilare e sottoscrivere il modulo “Istanza di mediazione”. Nel caso di presentazione per via telematica il versamento delle spese di avvio dovrà essere effettuato esclusivamente mediante bonifico bancario. In presenza di più istanti o di più convenuti, è necessario compilare ed allegare alla istanza anche il mod. 01 Bis.

Coordinate bancarie (IBAN):
Banca Popolare di Ancona - Filiale di Melito di Napoli
IBAN: IT37C0530839980000000000907

 

Proseguimento della procedura

Il CSF informa la controparte o le controparti dell’avvenuto deposito. La parte che riceve la convocazione per il tentativo volontario od obbligatorio di conciliazione, entro il giorno precedente la data fissata per il primo incontro dovrà trasmettere alla segreteria dell’Organismo mediante consegna diretta o a mezzo fax o attraverso posta elettronica certificata una dichiarazione di accettazione del regolamento dell’organismo e delle tariffe dallo stesso applicate dichiarando altresì di impegnarsi a corrispondere i diritti di mediazione e di questi, la metà prima dell’inizio del primo incontro, nonché di essere informata che le spese di mediazione sono dovute in solido da ciascuna parte che ha aderito al procedimento.

Alla dichiarazione andrà allegata copia della ricevuta attestante il versamento di euro 40,00 oltre imposte per le spese di avvio, a valere sull’indennità complessiva dovuta per l’espletamento del servizio di mediazione ovvero, per i soggetti che si trovano nelle condizioni per l’ammissione al patrocinio gratuito da parte dello Stato ai sensi dell’art. 76 del T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia e che quindi potranno avvalersi dell’esonero per il pagamento delle indennità dovute per il servizio, apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante i requisiti per l’esonero accompagnata dai relativi documenti giustificativi resi conformi all’originale ai sensi di legge.

 

La conciliazione può concludersi:

  1. con il raggiungimento di un accordo amichevole tra le parti;
  2. con l’accettazione della proposta del mediatore;
  3. con la mancata accettazione della proposta da una od entrambe le parti;
  4. con il mancato raggiungimento dell’accordo.

La conciliazione è una procedura assolutamente riservata.

Il CSF tutela la privacy dei propri clienti e si adopererà per garantire che il trattamento dei dati personali si svolga nell’assoluto rispetto dei diritti, della riservatezza e della vita privata dei soggetti coinvolti nella procedura.

Mistero

ACCREDITATO

Regione Campania
Ente di Formazione n. 1761